Allegra gestione delle emergenze e povertà….a Villasor

Allegra gestione delle emergenze e povertà.

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Degrado portato da un’allegra gestione della situazione immigrati a Villasor, ….. ma forse un po’ ovunque.

Persone che girovagano senza meta, altre che accattonano in tutti i punti del paese.

Zone  non più sicure e abitazioni occupate da comunità variegate in cui si verificano azioni non consone al modo di vita che il cittadino civile dovrebbe tenere.

Il diritto di avere “aiuto” non “dovrebbe” essere negato a nessuno, ma pare ai più che non tutto sia “pulito”.

14656436_10210709800842332_7328131891621480342_nUn'”assistenza” che  va oltre all’aiuto umanitario.

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Villasor…… e io pago. Piccolo riassunto per capire la sentenza Aliquo-Mazzei

ingresso_Povertà_villasorUn piccolo sunto.

Il Comune di Villasor in data 4 agosto 1978 ha occupato d’urgenza una parte di terreno privato per la realizzazione della Scuola Elementare e successivamente il 23 Giugno del 1980 occupa l’ulteriore superficie di mq 7.580 per la realizzazione dell’asilo nido.

Nel 1989 (con citazione notificata al Comune di Villasor in data 31 luglio, il sig. Aliquò Giorgio chiede al Tribunale la condanna dell’Ente al pagamento dell’indennità per accessione invertita).

Il Tribunale Civile di Cagliari emette la Sentenza n. 1362/2012, “notificata” in data 20 giugno 2012, e il Comune di Villasor è condannato “in contumacia” (Per contumacia si intende: “Assenza deliberata, o comunque non giustificata, di un imputato in un processo penale o di una delle parti in un processo civile”)

  • in favore dei ricorrenti sigg. Aliquò Mazzei Flavio e Bolognesi Giulietta, per essersi appropriata di un bene immobile altrui.

“per un importo di € 20.238,00, per l’accessione invertita da parte del Comune di Villasor per la realizzazione delle scuole elementari e dell’asilo nido”. Alla somma iniziale si aggiungono:

  • gli oneri della rivalutazione monetaria,
  • interessi,
  • danno da deprezzamento,
  • indennità di occupazione temporanea,
  • spese legali,
  • oneri accessori di legge.
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“Assenti non giustificati”.

ex sindaco

I Sindaci dal 1978 al 2016

Solo dopo, il Comune di Villasor, si costituisce in giudizio, con deliberazione della Giunta Comunale n. 76 del 26 giugno 2012, disponendo di presentare, avanti la Corte d’Appello di Cagliari, ricorso contro la Sentenza n. 1362/2012, affidando l’incarico agli Avvocati Marcello Vignolo e Massimo Massa con studio in Cagliari.

E nello stesso tempo dal punto di vista contabile occorre obbligatoriamente prendere atto della condanna in primo grado, e con deliberazione del Consiglio Comunale n. 47 del 2012 si procede al riconoscimento della legittimità del debito (fuori bilancio) derivante dalla Sentenza che per gli effetti sopra riportati ora ammonta ad una somma €. 2.550.000,00, a tal fine si accende un mutuo ventennale presso la Cassa depositi e prestiti e già dal 2013 decorre il relativo piano di ammortamento.

Poiché la proposizione del ricorso ha l’effetto di sospendere gli effetti della sentenza di primo grado, e quindi il pagamento, l’amministrazione comunale comunque corre il rischio, e in caso di ulteriore soccombenza, di aumentare le spese legali e gli interessi.

Con deliberazione n. 59 del 28 maggio 2013, prende atto della sospensione dell’efficacia della Sentenza del Tribunale di Cagliari, disposta dalla Corte d’Appello, con ordinanza n. 419/2012 del 9.2.2013, in accoglimento dell’istanza dell’Ente”.

Cosi la Corte d’Appello di Cagliari , conferma la sentenza di primo grado con la comunicazione relativa al conteggio finale della Sentenza quantifica l’importo complessivo finale in

€. 2.621.517,08 con riferimento alla data 26/11/2015.

P.S. L’amministrazione ha precedentemente predisposto anche “un’ipotesi di transazione da proporre alla controparte al fine di addivenire alla conclusione extragiudiziale della vertenza ….pari a complessivi euro 1.652.490,36″.

Piccola postilla.

Sentenza Aliquò-Mazzei.

Nella seduta del Consiglio Comunale del 28 dicembre 2015 si è discusso come e quando adempiere alla condanna subita dal Comune di Villasor.

Tra le altre cose si è discusso se, si puo pagare subito o aspettare a marzo 2016 per questioni di contabilità di bilancio e altri piccoli dettagli.

Ma, dal punto di vista del diritto è importante conoscere il giorno esatto del “pagamento” perchè:

Il dies a quo della prescrizione dell’azione di responsabilità per il risarcimento del danno c.d. indiretto va individuato nella data di emissione del titolo di pagamento al terzo danneggiato.

Tenenendo conto che:
Il danno erariale c.d. indiretto, secondo la configurazione tradizionale, consiste nelle somme che l’amministrazione è tenuta a risarcire, a seguito di un provvedimento giurisdizionale ovvero sulla scorta di un accordo transattivo, al terzo danneggiato da fatti e/o atti illeciti imputabili all’ente pubblico per dolo o colpa grave dei suoi agenti… (Ricordiamoci che il Comune di Villasor era contumace, cioè chi amministrava non si è costituito in giudizio).

….. Pertanto, in ossequio al disposto di cuiall’art. 2935 c.c., secondo il quale la prescrizione inizia a decorrere solo dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere, le Sezioni Riunite della corte dei conti hanno ravvisato che il dies a quo della prescrizione dell’azione risarcitoria per danno erariale indiretto deve essere individuato nella data di emissione del titolo di pagamento al terzo danneggiato, posto che solo in tale momento si configura l’evento dannoso consistente nel depauperamento del patrimonio dell’amministrazione ed il relativo danno assume i caratteri della concretezza, attualità ed irreversibilità. ……

… la realizzazione della fattispecie dannosa completa nei suoi due elementi costitutivi: la condotta illecita dell´agente e l´evento dannoso, inteso come effettivo depauperamento delle finanze erariali, elementi che possono anche non esservi coevi, bensì distanziati nel tempo” (Corte dei conti, Sezione II app., 13.7.2007, n. 241.
…..In altri termini, “In effetti, la sentenza delle Sezioni Riunite n. 5/QM/2007 ha escluso, richiamando anche la “regola generale recata dall’art. 2935 cod. civ., secondo cui la prescrizione inizia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere”, “che – ai fini della decorrenza della prescrizione – sia sufficiente il compimento della condotta illecita” e ha ritenuto invece che “di decorrenza della prescrizione possa parlarsi solo nel momento in cui la condotta contra ius abbia prodotto l’evento dannoso avente i caratteri della concretezza e dell’attualità”, ovverosia il dannoso pagamento (cfr. anche SS.RR. n. 14/QM/2011).” (Corte dei Conti, Sez. II d’Appello, sent. n. 600 del 9.10.2013).

In sintesi i cinque anni di prescrizione iniziano da quando si paga.!!!

Ancora più semplice. Chi ha commesso il fatto può ancora essere chiamato in causa.

 

Villasor…. Mummie

dal sito

http://www.bonaria.eu/storia-di-bonaria/approfondimenti/mummie/

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Nel corso dei lavori di rinnovamento dei locali di Bonaria, negli anni 1969-1970 sono state riportate alla luce quattro delle otto mummie che erano state murate nei locali della vecchia sagrestia del Santuario, ai piedi della Torre di Don Alfonso.

Si tratta dei resti, – ritrovati in stato di mummificazione che sembra dovuta ad un procedimento naturale e causata dalla natura calcarea del terreno in cui sono state sepolti – di un’intera famiglia spagnola, vissuta in Sardegna tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo.

Era la famiglia degli Alagon, marchesi di Villasor, i quali acquisirono il diritto, in seguito al versamento di 1800 lire sarde, di seppellire i loro morti nel presbiterio di Bonaria.
Fondatrice della tomba gentilizia fu Donna Isabella di Requiseng, vedova di Don Martino D’Alagon, sepolto in Spagna e poi traslato a Cagliari onde riposare insieme ai suoi cari.
In seguito ai religiosi occorse rifare il presbiterio del Santuario, e così le salme degli Alagon vennero trasferite nei locali appunto della vecchia sagrestia.
Attualmente si trovano nel Museo, all’interno di alcune teche che le proteggono.

 

Villasor….. personaggi

Indovinate chi è l’intruso?

L’esperto in salto della quaglia

nel  2002 era candidato nelle liste “Centro Moderato” (Area Centro),  nel 2007 era candidato nella lista del  PDL- forza Italia Centro destra,  nel 2012 è nella lista del PD (Area Centro sinistra). Nelle recenti elezioni regionali 2014 ha tirato i voti per un candidato del centro destra, nonostante sia un alto  membro  della nostra amministrazione di centro sinistra, contribuendo a fare perdere la sua coalizione a livello paesano……..

altro piccolo indizio…. Non avevamo elementi del suo calibro è abbiamo dovuto importarlo…..complimenti a noi ottima scelta!!!!.

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Ancora.!!!

Succede in una piazza centralissima di VillasorIMG_20130109_093854 (Small) IMG_20130109_093846 (Small) IMG_20130109_093839 (Small) IMG_20130109_093835 (Small) IMG_20130109_093809 (Small) IMG_20130109_093751 (Small) IMG_20130109_093749 (Small) IMG_20130109_093738 (Small) IMG_20130109_093835

Villasor….. centrale solare

Al sindaco non piace la centrale solare

        Assurdo che del territorio comunale possa decidere solo la Regione Sardegna con un semplice rilascio dell’autorizzazione d’impatto ambientale.

La cosa più triste, è che qualsiasi “straniero” alla fine fà quello che vuole sul nostro territorio, e sulla pelle, e sulla nostra salute. Anche se ci dessero la pillola di qualche posto lavorativo, è sempre un palliativo.

Nel caso specifico…. che pensiamo rientri anche la situazione del bio-gas a Decimoputzu… la nuova legge che disciplina la valutazione d’impatto ambientale è molto chiara, da ampio potere di scelta e discrezionalità alle singole regioni da parte del legislatore statale. L’autorità competente può attivare (può, non deve) la conferenza dei servizi solo ai fini di un migliore coordinamento e per semplificare i procedimenti approvativi. Tradotto come dicevano gli spagnoli… Pinta la legna e portala in Sardegna, e non siamo d’accordo sul proverbio sardo che ” Su molenti sardu
…du frigas un ‘otta scetti ??? non pare che siamo cosi furbi …. ce lo fanno parecchie volte…..!!!

VILLASOR. «La centrale elettrica a ciclo solare termodinamico si propone come un altro grande business sulla nostra Isola, che però sembra premiare solo gli investitori senza nessuna ricaduta sul territorio di Villasor e dintorni. Sarebbe l’ennesima beffa». Il sindaco del centro campidanese, Walter Marongiu, non mostra ambiguità sul progetto per la realizzazione di un impianto per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. La struttura dovrebbe sorgere nei campi attorno al paese, attorno ai poderi in località Flumini Mannu. L’ultima parola sarà della Regione, chiamata dalla società Fintel Energia Group – attraverso la controllata Energogreen Renewables – a pronunciarsi sulla valutazione di impatto ambientale del complesso. «Una situazione paradossale – attacca il primo cittadino – nel nostro Comune ancora non è stato presentato nessun progetto per la costruzione dell’opera. Neppure un elaborato. Gli enti locali vengono bypassati dalle autorizzazioni rilasciate dalla Regione. Un segnale chiaro che mostra come si sta partendo già con il piede sbagliato». Troppe perplessità su una centrale a ciclo solare termodinamico, della potenza di 50 megawatt, che prefigura di fornire energia elettrica a 65 mila famiglie, con un’occupazione stabile sul Basso Campidano. «Solo storie di promesse, peraltro già sentite per altri progetti, sbandierate per avere il via libera alla realizzazione della struttura. Siamo d’accordo per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Sinora però abbiamo assistito impotenti all’assalto al nostro territorio senza nessun vantaggio. I nostri agricoltori non si facciano ingannare svendendo i terreni, semmai utilizzino i poderi per produrre le eccellenze agroalimentari».

Solare in Sardegna Stampa

14 novembre 2012 – Energogreen Renewables (gruppo Fintel Energia) ha presentato i piani per la costruzione di due centrali a sali fusi da 50 e 30 MW ( fonte:http://energia24club.it )

Cresce l’attenzione del nostro Paese nei confronti dell’energia solare termodinamica. Dopo la firma della “Carta del Sole” per la creazione di una rete industriale e di nuove centrali in Sicilia, un’altra isola italiana si dimostra propositiva nello sviluppo di nuovi impianti. Si tratta della Sardegna che, dopo la pubblicazione di un bando rivolto ai Comuni interessati alla realizzazione di un parco solare pilota, sta ricevendo diverse richieste anche da parte di grandi investitori.
Nel mese di ottobre, infatti, Energogreen Renewables, controllata del Gruppo Fintel Energia, ha presentato al Savi (il Servizio della Regione Sardegna per la sostenibilità ambientale, la valutazione degli impatti e i sistemi informativi ambientali) la richiesta di assoggettabilità a screening di impatto ambientale per un progetto di grande portata: l’impianto in questione, battezzato “Flumini Mannu” e da costruire nel Comune di Villasor (Ca), è basato su ciclo solare termodinamico a sali fusi e avrebbe potenza elettrica di 50 MW unita a un sistema di accumulo di 10 ore, per la produzione di energia rinnovabile sufficiente al fabbisogno di circa 65.000 famiglie della zona.
Il progetto è nato dall’accordo tra Fintel Energia Group e Archimede Solar Energy, azienda del Gruppo Angelantoni.
Tale partnership aveva dato vita, già nel mese di luglio, a un altro piano per la costruzione di una centrale termodinamica da 30 MW, denominata “Campu Giavesu” per la quale era stata presentata una medesima richiesta di assoggettabilità a screening di impatto ambientale presso il Savi. In questo caso, l’impianto occuperebbe una porzione di superficie in provincia di Sassari, tra i Comuni di Giave e Cossoine.

 

Villasor ….. Fiera campionaria della Sardegna

© Archivio Sardegna Economica

A promuovere la rassegna nel lontano 1949 fu il dr. Efisio Puddu,
allora segretario generale della Camera di Commercio Cagliaritana.

Si dirà, cosa ha a che fare Villasor con la fiera campionaria della Sardegna?

Beh!! a dir la verità non lo sapevamo neanche noi, se non fosse che uno di questi giorni, per puro caso a Cagliari nei pressi della fiera stessa, abbiamo notato un cartello con la scritta Piazza Efisio Puddu nato a Villasor…..

Ecco che scatta subito la curiosità di approfondire la conoscenza di un nostro concittadino e perché avesse avuto l’onore di aver intitolata una piazza del capoluogo della Sardegna?

dal bimestrale della Camera di Commercio di Cagliari del 2008 abbiamo tratto:

…. Organizzare una Fiera campionaria era stato quindi,  nell’atmosfera di quel tempo, un atto di grande coraggio e,  insieme, d’ottimistica speranza. Perché gli organizzatori pensavano che con quell’iniziativa si potesse risvegliare la volontà dell’imprenditoria isolana, dando ad essa un’occasione di confronto e di ripresa dopo le brutte “scoppole” ricevute dalla guerra. Riprendendo così l’abituale scorrere degli affari. Va detto che quell’iniziativa fieristica era stata fortemente voluta dalla Camera di commercio di Cagliari, ed in principal modo dal suo Segretario generale dottor Efisio Puddu, per dare un segnale forte di ripresa non solo alla città capitale dell’isola, ma anche all’intera economia isolana. (SARDEGNA ECONOMICA 2/2008)

Il dr. Efisio Puddu ha ricoperto la carica di Segretario generale della Camera di Commercio di Cagliari dal 1940 al 1954.

Villasor…. agricoltura…. carciofo dop

Data la crisi finanziaria generale, l’economia del paese di Villasor è quasi esclusivamente basata sulla “bistratata” lavorazione agricola, e in particolare sulla lavorazione del Carciofo.

La fertilità del nostro territorio, l’univocità di produzione quasi monotematica basata sul carciofo, la scarsezza di alternative economiche reddituali,  forse questi elementi tengono ancora in vita la povera agricoltura Sorrese.

In questo periodo ferve l’attività nei nostri campi. Numerosi sono gli operatori agricoli che con la loro attività muovono la sempre più povera economia agricola di Villasor, dando un po di lavoro a molti giovani disoccupati e padri di famiglia del paese.

E’ tempo di preparare i campi per la “Semina” degli ovuli del carciofo (a boddì s’occhiellu e a ddu ponni), che prima ancora dovranno essere raccolti e ripuliti per poter germogliare nel terreno in questa torrida estate, e gia nei primi  giorni di autunno i primi frutti potranno essere raccolti.  “La raccolta dei carciofi deve essere eseguita a mano tramite la recisione del gambo all’inserzione dei capolini di ordine successivo … e deve avvenire prima dell’apertura delle brattee, ossia dal 1° settembre al 31 maggio.
La resa produttiva massima è di 10 capolini per pianta”.

Nel 2011 è stato posto in essere un regolamento che disciplina le caratteristiche neccessarie affinche si possa parlare di un prodotto di alta qualità, in termini tecnici DOP.” Denominazione di Origine Protetta.

Riportiamo alcuni passi dal disciplinare di Produzione della Denominazione di Origine Protetta “Carciofo Spinoso di Sardegna”

METODO DI OTTENIMENTO
Il “Carciofo Spinoso di Sardegna” DOP è coltivato in “pieno campo” secondo le tecniche di seguito indicate. I terreni devono essere freschi, di medio impasto e ben drenati. La preparazione dei terreni inizia con la discissura e/o con l’aratura profonda.
La propagazione avviene mediante ovuli e/o carducci che devono appartenere a piante con le caratteristiche tipiche dell’ecotipo locale ed essere prelevati da carciofaie o dai piantonai e/o vivai derivanti da materiale proveniente dalle zone di produzione…. Gli organi di propagazione, in fase di quiescenza e/o pre-germogliati, vengono trapiantati tra la seconda metà di giugno ed i primi di agosto e consentono una produzione precoce nel periodoautunnale. Trapianti successivi, compresi tra agosto e settembre, consentono di ottenere produzioni più tardive, inverno-primavera.

La Denominazione d’Origine Protetta (D.O.P.) “Carciofo Spinoso di Sardegna” è riservata ai carciofi che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel Disciplinare di Produzione.

Deve possedere determinati caratteristiche fisiche, chimiche e organolettiche.

Fisiche:

  • Forma: capolino conico allungato mediamente compatto;
  •  Colore: verde con ampie sfumature violetto-brunastre;
  •  Presenza di spine di colore giallo nelle brattee;
  •  Struttura del gambo: parte interna poco fibrosa, tenera ed edibile;
  •  Parte edibile: non inferiore al 30 % del peso del capolino fresco.

Chimiche:

  •  Contenuto in carboidrati non inferiore a 2,5 g su 100 g di sostanza fresca;
  •  Contenuto in polifenoli non inferiore a 50 mg in 100 g di sostanza fresca;
  •  Sodio: non superiore a 0,125 g su 100 g di sostanza fresca;
  •  Ferro: non superiore a 0,80 mg su 100 g di sostanza fresca.

Organolettiche:

  •  Profumo: intenso di cardo e floreale;
  •  Consistenza: alla base le brattee sono carnose e allo stesso tempo tenere e croccanti;
  •  Gusto: corposo con equilibrata sintesi di amarognolo e dolciastro per la presenza di derivati
  • polifenolici e cinarina;
  •  Astringenza: la presenza dei tannini, componenti naturali del carciofo, è poco avvertita in
  • quanto controbilanciata da sensazioni prevalenti di dolce, derivanti dalla presenza importante di
  • carboidrati, tipica del “Carciofo Spinoso di Sardegna”.

Il “Carciofo Spinoso di Sardegna” proviene da coltivazioni dell’ecotipo locale “Spinoso Sardo” riconducibili alla specie botanica “Cynara scolymus” e pare che questa pianta sia stata importata in Sardegna dai Fenici.

Non tutti sanno che poco tempo fa è stato istituito il Consorzio per la tutela della Dop carciofo Spinoso di Sardegna la cui sede si trova a Villasor.

Consorzio per la tutela della Dop carciofo Spinoso di Sardegna
Via Felice Serra n. 100 – 09034 – Villasor
tel 070 9648 029 – 551, fax 070 9648 500
e-mail carciofospinososardo@tiscali.it

Chi volesse leggere tutto il

Disciplinare di Produzione
della Denominazione di Origine Protetta
“Carciofo Spinoso di Sardegna”

Visualizza tutto il Disciplinare.

Villasor….. elezioni in Muttettus

Congratulazioni po sa lista vincenti numuru tresi

di Walter Marongiu

De Sindigu Walter torrada a indossai is pannusu

e nu esti cosa de pagu valori

Is consillerisi siasi cumpattusu

commenti a sa ddì doxi de giugnu su mesi

ca po is cosas che eisi a tenni a vista

s’opposizioni chi poidi imbarazzada

ma chi sa maggioranza è completa

non c’è problema certamenti

Bidd’e Sorrisi hadi a podi nai apressi

eusu votau sa squadra giusta.

RIMA

De Sindagu Walter torrada a indossai is pannusu

custa lista vincenti numuru tresi si fazzada onori

ca podidi essi rielette fattusu is cinc’annusu

No esti cosa de pagu valori

ca podidi essi rieletta fra cinc’annusu

Custa lista vincenti numuru tresi si fazzada onori.

Compositore    PISTIS Giovanni


Villasor …. beneficenza ….un’altra volta!!!!

Oggi 26 Aprile 2012 in occasione della solita passeggiata in campagna al solito posto, “bia sogus” a Villasor.

Abitini “nuovi” con etichetta e confezione buttati dappertutto.

Il timbro nell’etichetta non lascia dubbi, provengono dalle donazioni delle associazioni di beneficenza.

Se fate un clic su ogni foto le vedrete ingrandite e prestate attenzione alle etichette.

SE NON NE AVETE BISOGNIO NON PRENDETELI, CHISSÀ’ QUANTI HANNO BISOGNO E NON POSSONO AVERLI!!!

Voci precedenti più vecchie

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